Gioco online in Spagna, tra nuove licenze e tasse arretrate

Prime licenze per i casino online in Spagna

Il governo spagnolo ha concesso un totale di 277 licenze di gioco agli operatori online e ha respinto altre tre domande di licenza. A partire dal 5 giugno alle 9 in Spagna si può scommettere online legalmente. Finora, il mercato del gioco online spagnolo si era sviluppato al di fuori di qualsiasi regolamentazione: il governo non poteva riscuotere le tasse dagli operatori esteri, nè garantire i diritti dei giocatori. Dal primo di giugno la Direzione Generale del gioco (Dgoj), sotto la direzione del Ministero delle finanze e della pubblica amministrazione, ha assegnato le prime licenze e ha concesso una proroga alle aziende che devono mettere a punto i propri portali prima di iniziare a raccogliere le scommesse. Il segretario di Stato per le Finanze, Miguel Ferre, ha sottolineato l’importanza di una regolamentazione nella creazione di nuove opportunità all’interno del mercato del gioco inSpagna e ha evidenziato il contributo che il gioco darà alle casse statali.

William Hill ottiene la licenza per operare in Spagna

Il bookmaker inglese William Hill ha ricevuto la licenza di esercizio per il mercato spagnolo dalla Direzione Generale del gioco (Dgoj). Per la società si tratta di “un grande passo per la crescita all’interno del mercato spagnolo”; inoltre il bookmaker spera che la nuova normativa in vigore in Spagna “migliorerà le condizioni del settore e quindi contribuirà a promuovere lo sviluppo del marchio”, ha spiegato Miguel Valdés, country manager di William Hill in Spagna. Fondata nel 1934, con oltre 16.000 dipendenti, William Hill è una delle aziende più prestigiose e conosciute nel settore.

Ora si pagano le tasse arretrate

L’operatore di gioco online 888 ha raggiunto un accordo con le autorità spagnole per regolarizzare la propria posizione sul mercato, accettando di pagare una tantum da 7,4 milioni, più maggiorazioni e interessi fino a 1,3 milioni di euro. Ora la società si trova nella condizione di ricevere una delle licenze del gioco online della Spagna.

Anche Sportingbet ha raggiunto un accordo con le autorità spagnole per regolarizzare la propria posizione sul mercato del gioco online: pagherà tasse arretrate per 17 milioni di euro, relativi al periodo compreso tra gennaio 2009 a maggio 2011, in cui raccoglieva gioco in Spagna, quando però ancora il settore non era stato regolamentato.

Una decisione analoga presa ieri da Bwin.Party, che pagherà 33 milioni di euro di tasse arretrate per regolarizzare la propria posizione sul mercato del gioco online in Spagna. E’ quanto precisa la società in un comunicato relativo all’accordo raggiunto con le autorità spagnole.

Si tratta dell’ultimo passo necessario per ottenere la licenza per operare nel mercato del gioco online spagnolo, che ormai dal 5 giugno sta rilasciando le prime concessioni. Nelle scorse settimane, l’autorità fiscale del Paese aveva contattato tutti i bookmaker esteri che avevano operato in Spagna – quando ancora il gioco online non era regolamentato – per obbligarli a pagare le tasse arretrate, sulla base di due leggi del 1966 e del 1977, già applicate agli operatori nazionali. MSCAgipro