Tempi duri per chi gioca negli USA

Gli Stati Uniti sono da sempre nell’immaginario collettivo una delle patrie del gioco d’azzardo. Al di là dell’Oceano città come Las Vegas sono passate alla storia come capitali del divertimento, dello shopping e del gioco d’azzardo.

Chi recentemente è andato però in visita negli Stati Uniti e ha giocato alle slot machine, può aver notato che le cose non sono più come prima quando si tratta di vincere. A cosa è dovuto ciò? Semplicemente sfortuna? Assolutamente no, vediamolo nel dettaglio.

IL RAPPORTO – Secondo un rapporto dell’Association of Gaming Equipment Manufacturers (AGEM), i casino a stelle e strisce stanno progressivamente abbassando le percentuali di vincita. Questo processo è a dire il vero in atto da dieci anni ma è soprattuto nel 2014 che ha avuto un’accelerata con l’Hollywood Casino Toledo che è in tutto il Paese quello più avido nei confronti dei giocatori di slot machine.
Il rapporto ha analizzato i dati pubblici dei casinò di sedici stati e studiato la differenza tra quello che i giocatori hanno speso e quello che i casino hanno restituito sotto forma di vincita. Ne è emerso che i casino statunitensi stanno restituendo sempre meno, addirittura il 14,5% rispetto a dieci anni fa.
Alcuni esperti dicono che questo sia dovuto al fatto che le slot machine siano sempre più complesse e soprattutto costose per i casino, costi questi che vengono quindi fatti sostenere al giocatore finale.
Marcus Prate, Direttore Esecutivo dell’Agem, in un’intervista ha dichiarato che il suo rapporto mette in luce il momento difficile del settore del gioco in America nonostante la crisi del 2008 sia alle spalle e le condizioni economiche del paese siano decisamente migliorate. Questo perché in quel settore entrano in gioco molte, troppe variabili.

IN CONTROTENDENZA – A onor di cronaca, c’è da dire che il processo di abbassamento delle percentuali di vincita non riguarda tutti gli USA nel loro intero ma che in percentuali differenti varia da stato a stato. Alcuni stati sono addirittura in controtendenza poiché avrebbero accresciuto il payout, primo tra tutti l’Ohio che tra il 2013 e il 2014 ha fatto segnare un notevole +8%.
Trattasi però di eccezioni in un fenomeno di abbassamento dei payout, non è un caso che sempre più molti cittadini americani ogni giorno giochino a dei casino online con tutti i benefici che ne conseguono.